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La Scanizza
o Pentolaccia:
Lemma: scanizza,
skanizza , pentolaccia
Fonetica:
[ska-niz-zà] - [pen-to-làc-cia]
Origine: vezzeggiativo di skanno ,
pegg. di pentola
Etimologia: 'gioco in cui i
partecipanti, con gli occhi bendati, devono rompere a bastonate
delle pentole di coccio sospese in alto, alcune contenenti oggetti
premio, altre piene d'acqua.'
'Scanissas pentolacea'
, nome scientifico di ciò che su tutti i campi sportivi
viene chiamata partitella.
Il nome
carnevalesco è dovuto al fatto che durante queste partitelle tutto è
permesso. Il risultato finale conta fino a un certo punto e le
regole ancora meno.
Si adotta un regolamento non scritto che è un
misto tra Hockey su ghiaccio e zakk'è poni. Durante le scanizze è
infatti più importante mettere in mostra la propria goliardia e il
coraggio.
I bastoni vengono branditi come scimitarre
ricordando vagamente lo scornarsi degli stambecchi durante il
periodo degli amori. Più si sente rumore di legno e cocci, più i
prodi amatori torneranno a casa soddisfatti e col sorriso sulle
labbra.

(Murru, campione italiano di pentolaccia
acrobatica)
La scanizza vive il suo momento più intenso
negli ultimi 47 secondi quando, la squadra che sta soccombendo, si
gioca il tutto per tutto al Golden Coccio. Il Golden Coccio è
l'equivalente del Golden Goal: chi segna porta a casa la vittoria e
può sbeffeggiare
l'avversario.
Un esempio della trasformazione a
causa della skanizza:
Prima ...

Dopo ...

Photo editing COBRA Productions
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